Monday, July 2, 2012

La più antica banca del mondo


La seguente è la traduzione di un commento della stampa estera sui recenti fatti riguardanti il Monte dei Paschi di Siena. Più precisamente, si tratta di un commento apparso sul The Daily Bell, che è una pubblicazione libertaria on-line, in risposta a un articolo apparso su un quotidiano britannico.

Buona lettura. Non deprimetevi: se lo stato può creare ricchezza dal nulla, noi forse potremmo trovare anche il lato divertente di questa faccenda.


I vostri commenti saranno graditissimi.


Leonardo Pavese







Questa non avremmo potuto inventarcela


L’Italia inietterà G€ 2 (2 miliardi di Euro) nella più antica banca del mondo, la Banca Monte dei Paschi di Siena (BMPS)...Il governo italiano ha comunicato martedì che fornirà alla BMPS, la più antica banca del mondo, fino a G€ 2 per coprire un ammanco di capitale ---- UK Telegraph,


Una volta le banche erano tutte private, anche quelle che appartenevano a colui che regnava. Le banche erano essenzialmente dei depositi che raccoglievano oro e argento e rilasciavano una ricevuta, (una nota, da qui il termine banconota, ndt).
Queste ricevute, successivamente, si tramutarono nei foglietti monopolizzati di valuta legale che noi oggi usiamo in gran quantità.
In quest’articoletto un po’ faceto (di cui abbiamo pubblicato un pezzetto sopra), non ci pare di captare nessun senso di stupore per il fatto che una banca, che è sopravvissuta indipendentemente per 600 anni, tutto ad un tratto abbia bisogno di un’enorme iniezione di “capitale”.   
Sarebbe anche lecito chiedersi se una cosa del genere non dovrebbe far alzare una proverbiale bandierina rossa. Ovviamente siamo già ben oltre quel genere di interrogativi. Apparentemente, ormai, se una banca è in pericolo di bancarotta, è considerato normale amministrazione che non venga lasciata fallire.   
Naturalmente, l’articoletto ci propina le solite motivazioni per il salvataggio in questione: come è prevedibile, pare che la causa di tutto sia che il governo italiano sta lottando per contenere “il contagio da debito.” Eccovi un altro campione:
Il governo ha adottato “misure urgenti per aumentare il capitale sociale della BMPS”, si afferma in un comunicato, (perché appunto l’Italia sta lottando per contenere il contagio, ndt). Gli aiuti si sono resi necessari, in quanto la banca ha ammesso che era “impossibile” trovare gli investitori privati necessari a irrobustire i suoi fondi, a causa delle “attuali condizioni molto volatili del mercato”, in un momento in cui la crisi dell’Eurozona si intensifica, ha dichiarato il governo.
Questo salvagente consentirà alla banca toscana, fondata nell’anno 1472, di portare il rapporto fra il suo capitale di classe uno e il totale del cespite al 9%, e con ciò adempiere alle norme della ABE (Autorità Bancaria Europea). Oltre al sussidio, Roma rimpiazzerà un prestito concesso alla banca nel 2009 con un altro prestito, portando l’ammontare degli aiuti, convogliati verso la BPMS, a un livello massimo di G€ 3,9 (3.9 miliardi di Euro).
L’annuncio del governo giunge mentre il consiglio di amministrazione (della banca) sta prendendo in considerazione un piano strategico, per il periodo 2012-2015, il quale comprende misure mirate a consolidare il capitale. La ABE esige che le banche italiane, temporaneamente, raccolgano sul mercato ulteriori capitali, per controbilanciare i rischi inerenti alla detenzione di buoni del tesoro italiani.





Con tono pacato, l’articolo aggiunge follia al ridicolo: non solo la “banca più antica del mondo”, se poi è vero, ha bisogno di fondi; ma è costretta a trovare questo capitale a causa di vari ordini governativi i quali le ingiungono che è necessario più denaro!    
Chiaramente, una delle motivazioni dell’azione del governo italiano è proprio “l’obbligo di capitalizzazione” imposto dall’Unione Europea. Ma non solo: sono i buoni del tesoro italiani in possesso della banca che contribuiscono a metterla in difficoltà.  
Quindi, ricapitaliamo: la banca più antica del mondo ha acquistato buoni del tesoro dello stato italiano, i quali ora stanno mettendo a rischio la sua stessa solvibilità. L’Unione Europea ha reso le cose ancora più complicate, esigendo che analoghi istituti bancari detengano più capitale, per controbilanciare il cosiddetto sovereign risk, “il rischio di sovranità”, (cioè il rischio che una banca centrale alteri la sua politica monetaria, riducendo o rendendo nullo il suo debito. ndt.)  
Siccome la banca ha comprato questi strumenti rischiosi, l’entità che li ha emessi, cioè lo stato italiano, è intervenuto per assicurare la solvibilità di quello stesso istituto, (la banca), che lo stato ha messo in pericolo con l’emissione sconsiderata degli agenti di contagio che la hanno infettata.    
ll livello massimo di follia però, almeno secondo noi, riguarda la maniera in cui il denaro vero e proprio verrà utilizzato. Infatti, la EU non ha richiesto che la banca consolidasse il suo patrimonio con oro o argento, ma semplicemente con ancor più moneta legale monopolizzata, emessa per decreto...con Euro insomma.  
L’Euro è la medesima valuta che sta progressivamente perdendo di solvibilità, mano a mano che il resto del mondo si adegua alla triste realtà che la moneta europea, non solo non ha alle spalle niente che abbia un valore, ma non rappresenta neanche il lavoro collettivo dei cittadini europei, molti dei quali sarebbero ben felici di sbarazzarsene se solo potessero.
In conclusione, questa disgraziata e antichissima banca (il Monte dei Paschi) commercia esclusivamente in banconote del Monopoli statale e pare che non possegga né oro né argento per consolidare il suo patrimonio. Ha accettato cambiali, potenzialmente senza valore, dal governo italiano e ora deve acquisire più denaro, egualmente senza valore, per poter espandere la sua base patrimoniale.
Ma siccome non possiede i mezzi con i quali acquistare più beni, lo stesso governo italiano la rifornisce di Euro-ricchezza cartacea, moneta stampata sulla base del nulla, la quale, a quanto si suppone, assicurerà la solvibilità della banca.
Neanche a sognarle queste cose!

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